en

Anoressia nervosa

Rifiutare drasticamente il cibo è un’abitudine delle persone (perlopiù di sesso femminile) affette da anoressia.
Queste persone difatti hanno una grande paura di aumentare di peso ed una profonda sensazione di essere sovrappeso anche quando, in realtà, non lo sono affatto.
L’anoressia, va da sé, riguarda sia aspetti fisici che psicologici. Questo tipo di disturbo – che di solito inizia con una dieta (via i carboidrati come pasta e pane in primis), a emulare fors’anche modelli estetici imperanti, come la linea filiforme delle indossatrici – nasconde un profondo disagio. Attraverso il controllo ossessivo delle calorie e quindi del corpo, queste persone cercano di contrastare quella sofferenza interiore che è da considerarsi il motore di un disturbo dilagante (l’anoressia riguarda circa lo 0,3% delle adolescenti e delle giovani donne adulte dei paesi occidentali).

Riconoscere la malattia non è facile perché c’è chi, per non pensare al cibo, finisce per pensarci dalla mattina alla sera. Non è una contraddizione: in certi casi il sistema migliore di esorcizzare il rapporto con il cibo è dedicarsi alla cucina, collezionare ricette, preparare manicaretti per gli altri ma non per sé.
Il pensiero ossessivo legato al corpo viene prima di tutto, insieme alla paura di ingrassare. Per cui, nemmeno ci si deve stupire se queste persone scelgono di spingere l’acceleratore sull’attività fisica, che può prefino diventare frenetica. Altri criteri fondamentali che rimandano al disagio sono la presenza dell’amenorrea (assenza del ciclo mestruale) o l’insorgere di problemi psichici quali stati di ansia, sbalzi d’umore, irritabilità, disturbi della concentrazione, perdita di interessi, depressione e ritiro sociale.

Complicazioni mediche

L’anoressia colpisce duramente il corpo, a volte ridotto all’osso. E lo fa particolarmente nelle forme gravi o di lunga durata, andando addirittura a compromettere le funzioni vitali e producendo tutta una serie di danni e patologie correlate: dalle alterazioni cardiovascolari (rallentamento del ritmo cardiaco, abbassamento della pressione arteriosa) a quelle ematologiche (anemia, leucopenia); dalle complicanze gastro-intestinali (esofagiti, ulcere, coliti) a quelle ossee (osteoporosi).
Più evidenti, per ovvi motivi, sono le complicanze di tipo dermatologico: dalla pelle secca e disidratata all’aumento della peluria alla perdita dei capelli. Ma anche l’erosione dello smalto dei denti può nascondere una forma di anoressia. Ricordiamo che questo tipo di disturbo alimentare può pure portare alla morte.
 

Ultimo aggiornamento: 01 aprile 2014