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Nuovi impulsi per la sicurezza dei pazienti all’EOC

27 agosto 2015

La sicurezza dei pazienti è un aspetto centrale della presa in carico da parte di una moderna istituzione sanitaria e dei suoi collaboratori. Anche l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) è sensibile a questo approccio delle cure e si appresta a rafforzare ulteriormente la sicurezza tramite varie misure. Così, tutte le sue sedi parteciperanno alla settimana d’azione che per la prima volta la Fondazione per la Sicurezza dei Pazienti organizza in tutta la Svizzera, dal 14 al 18 settembre. Inoltre, già a partire dal 1° settembre, l’Ospedale Regionale di Mendrisio (OBV) avvierà un progetto pilota per coinvolgere più attivamente il paziente mettendogli a disposizione le raccomandazioni per la sicurezza elaborate dalla stessa Fondazione per la Sicurezza dei Pazienti. Infine, sempre all’OBV, a partire dal 1° novembre prossimo, un reparto di Medicina avvierà un altro progetto pilota nazionale, mettendo in pratica la cosiddetta “riconciliazione farmacologica”. Ciò significa che si verificherà sistematicamente la terapia pre-ammissione dei pazienti entro 24 ore dal loro ricovero.

Oggi, tramite il suo coinvolgimento attivo, il paziente può riconoscere i propri bisogni di salute e partecipare ai processi decisionali connessi ai percorsi di cura. La responsabilità per la sicurezza dei pazienti spetta sempre al fornitore di prestazione, ovvero al medico o all’infermiere; in ambito sanitario si afferma però sempre più la consapevolezza che anche i pazienti possono e vogliono contribuire alla loro sicurezza nell’ambito dei trattamenti sanitari.

Una settimana di sensibilizzazione

Tutte le sedi ospedaliere dell’EOC parteciperanno alla prima settimana d’azione nazionale sul tema della sicurezza organizzata dalla Fondazione Sicurezza dei Pazienti. L’obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica e i rappresentanti della politica sul ruolo decisivo della sicurezza dei pazienti nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Sull’arco di tutta la settimana sono previsti dei momenti di incontro con la popolazione, la quale potrà avvicinarsi alle tematiche relative alla sicurezza. Grazie alla presenza di stand informativi animati da professionisti sanitari e posti all’entrata dei nostri ospedali, pazienti e visitatori potranno meglio comprendere le azioni messe in atto per garantire e aumentare la sicurezza delle cure ospedaliere.

Gli incontri inizieranno lunedì 14 settembre all’OBV e proseguiranno martedì presso l’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Mercoledì sarà la volta dell’Ospedale Regionale di Locarno, mentre giovedì, lo stand informativo sarà a Lugano, presso l’Ospedale Civico. Nell’ambito di questa settimana d’azione e per sensibilizzare la popolazione sul tema, la Fondazione Sicurezza Pazienti organizzerà un “Tour de Suisse” con un bus che sosterà anche in Ticino, venerdì 18 settembre, a Lugano.

Un opuscolo per il paziente
A partire dal 1° settembre, nell’ambito di un progetto pilota, il paziente ricoverato all’OBV riceverà sistematicamente un opuscolo della Fondazione svizzera per la sicurezza che informa il paziente, o i suoi parenti, e li mette nella condizione di potere contribuire alla prevenzione degli eventi avversi. Oltre a concorrere alla diminuzione degli errori, questa partecipazione attiva può anche concretamente contribuire a promuovere una cultura della sicurezza e a fornire gli strumenti per la gestione del rischio clinico. Questo progetto potrebbe essere esteso in futuro anche alle altre sedi ospedaliere dell’EOC.

Una farmacoterapia più sicura
L’OBV è inoltre uno dei nove ospedali svizzeri che partecipano a un progetto pilota nazionale per una farmacoterapia più sicura. Dal 1° novembre il personale medico o farmacista verificherà sistematicamente, entro le prime 24 ore del ricovero, la terapia farmacologica del paziente prima della sua ammissione. Le informazioni verranno acquisite grazie a un colloquio approfondito e strutturato con il paziente o il suo rappresentante terapeutico e tramite la verifica dei farmaci portati con sé dal paziente e della lista dei medicamenti fornita dal medico curante, dalla farmacia di fiducia o dall’istituto dal quale proviene.

Secondo la Fondazione Sicurezza dei Pazienti Svizzera, negli ospedali svizzeri quasi un paziente su 10 subisce conseguenze negative legate alla farmacoterapia; una parte di tali conseguenze è da collegare ad errori. La percentuale di danni dovuti ad errori di farmacoterapia non è chiara, secondo studi condotti a livello internazionale, si può tuttavia stimare la stessa tra il 30% e il 50%. Dopo una fase pilota, anche questo progetto potrà essere esteso a tutte le altre sedi dell’EOC.

L’opuscolo “Evitare gli errori – con il suo aiuto!” è disponibile nelle lingue nazionali e in altre sette lingue. L’opuscolo è scaricabile cliccando qui.

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016