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Due nuove certificazioni nazionali per il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni

17 ottobre 2016

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona ha ottenuto due importanti certificazioni a livello nazionale. La Società svizzera di medicina d’urgenza ha infatti autorizzato il Pronto Soccorso del San Giovanni a certificare la formazione nella categoria due (massimo sei mesi), mentre la Società svizzera di medicina interna gli ha riconosciuto, quale unica struttura ospedaliera in Ticino, la facoltà di offrire ai medici assistenti la formazione in medicina interna ambulatoriale di categoria quattro (massimo un anno). Il San Giovanni è l’unica struttura ospedaliera in Ticino a detenere questa seconda certificazione. Le due nuove certificazioni incrementano ulteriormente l’attrattività del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni quale centro qualificato di formazione per i medici assistenti che desiderano compiere la formazione di medicina interna e di medicina d’urgenza o completare questo percorso formativo.

A livello cantonale, la certificazione nazionale per la formazione nel campo della medicina d’urgenza è attribuita anche al Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di Lugano, mentre il San Giovanni è l’unico a disporre della certificazione per la formazione in medicina interna.

Il Pronto Soccorso del San Giovanni, diretto dal dottor Rainero Spinelli, accoglie un numero crescente di pazienti ogni anno. Durante gli ultimi tre anni la crescita media del numero dei pazienti è stata del 3,5% e nel 2015 si sono rivolte a questa struttura poco più di 20'000 persone; le proiezioni per il 2016 indicano che questa struttura accoglierà quasi 21'000 pazienti.

Pronto Soccorso anche per patologie minori
In base alle stime, si pensa che i Pronto Soccorso dell’EOC accoglieranno nel 2016 complessivamente 140'000 persone, una cifra che è cresciuta molto fino al 2013 e che ora sembra essere diventata relativamente stabile. Negli ultimi anni è poi aumentato in tutta la Svizzera il numero di persone che si rivolgono a questo tipo di strutture d’urgenza anche per piccoli problemi di salute. Oggi il medico di famiglia non costituisce più un punto di riferimento come in passato e molte persone faticano addirittura a trovarne uno. Anche gli orari di apertura degli studi medici contribuiscono a questa tendenza, dato che la maggior parte sono chiusi la sera o il fine settimana. Infine, tra chi non ricorre al medico di famiglia si trovano molti stranieri che provengono da culture dove questa figura non esiste.

Per ovviare a questo problema e sgravare i Pronto Soccorso, l’EOC ha introdotto già nel 2014 in tutte le sue strutture il Consultorio medico d’urgenza. I pazienti che si presentano con patologie minori non entrano nella filiera del Pronto Soccorso, ma sono indirizzati al consultorio. Questa struttura è stata realizzata con la collaborazione dell’Ordine dei Medici del Cantone Ticino, attraverso i medici di famiglia che la gestiscono durante il fine settimana.

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2016