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Finanziamento pubblico di 300 mila CHF al Neurocentro EOC

07 novembre 2012

<p><strong>Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) ha accordato un finanziamento di 300 mila franchi ad un progetto presentato dal Neurocentro della Svizzera italiana (NSI). Lo studio, che &egrave; stato attivato il 1. novembre, per la durata di 2 anni, riguarda la medicina del sonno e in particolare la sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo molto frequente, che tocca, infatti, il 5% della popolazione. Il progetto &egrave; condotto dal Dr. med. Mauro Manconi, caposervizio dell&rsquo;unit&agrave; del sonno e dell&rsquo;epilessia del Servizio di neurologia (primario Dr. med. Claudio St&auml;dler); sono pure coinvolti il Cardiocentro Ticino (Prof. Dr. med. Angelo Auricchio) e il Neurocentro universitario dell&rsquo;Inselspital di Berna (Prof. Dr. med. Claudio Bassetti). Aperto nel 2009 all&rsquo;Ospedale Civico di Lugano, il Neurocentro (direttore a.i.: Dr. med. Fabrizio Barazzoni) vede riconosciuto per la prima volta con un finanziamento pubblico il valore della propria ricerca traslazionale, uno dei suoi settori d&rsquo;attivit&agrave;.</strong></p>

Gli obiettivi dello studio
Sono già numerosi i pazienti inviati dai propri medici al Neurocentro della Svizzera Italiana per la cura di questa malattia che peggiora con l’avanzare dell’età e colpisce soprattutto le donne. “Lo studio di cui ci occupiamo - spiega il Dr. Manconi - ha tre obiettivi: capire le cause della sindrome, definire il rischio cardiovascolare ad essa correlato e verificare se il trattamento, che già oggi offre buoni risultati, può prevenire il danno cardio-circolatorio connesso”. L’insufficienza renale, il deficit di ferro e la gravidanza, come pure altri disturbi neurologici possono concorrere allo sviluppo della sindrome, che ha una base genetica.


Un impatto importante sulla vita quotidiana
Il tema della ricerca finanziata dal FNS riguarda un disturbo sensitivo e motorio che compare a riposo, soprattutto la sera e la notte e si attenua con il movimento, ostacolando l’addormentamento, con un impatto negativo importante sulla vita quotidiana. La qualità e la durata del sonno sono compromesse, provocando stanchezza e sonnolenza durante il giorno. Si tratta di un disturbo cronico, che tende a peggiorare con l’età; spesso è ereditario e si manifesta con l’insonnia, ma non risponde ai comuni sonniferi. Il Dr. Manconi se ne occupa da una quindicina d’anni e ha pubblicato più di 50 articoli scientifici sulla materia. Recentemente un altro medico della stessa unità, il Dr. med. Michelangelo Maestri, è stato premiato per una ricerca clinica sul trattamento farmacologico di questa malattia.
 

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016